Infissi e pioggia battente: guida alla tenuta all’acqua e come leggere le classi 1A...9A

Se la permeabilità all’aria incide sulla bolletta e sul comfort, la tenuta all’acqua (o permeabilità all'acqua) incide sulla salute della tua casa. Un infisso che lascia passare aria è un problema; un infisso che lascia passare acqua è un disastro (pavimenti in legno rovinati, muri scrostati, muffa profonda).

Molti pensano che "la finestra deve tenere l'acqua" sia scontato. Non è così. Sotto la spinta di un temporale estivo con forte vento, l'acqua può risalire ed entrare anche da finestre chiuse se non sono progettate bene. In questo articolo decifriamo le sigle misteriose (come 9A o E1050) per capire quanto è sicuro il tuo nuovo serramento.

Tenuta all’acqua: cosa significa (in parole semplici)

Per certificare una finestra, non basta versarci sopra un secchio d'acqua. Il test di laboratorio simula la pioggia battente sotto la spinta del vento. Il serramento viene bagnato costantemente mentre una pressione d'aria crescente cerca di spingere quell'acqua dentro, attraverso le guarnizioni e le giunzioni. L'obiettivo è capire: a che velocità deve soffiare il vento prima che entri la prima goccia?

👉 Tradotto: più “sale” la pressione senza che passi acqua, più alta è la classe di prestazione.

Norme di riferimento

La tenuta all’acqua viene gestita da due norme che lavorano insieme:

  • UNI EN 1027: definisce il metodo di prova per valutare la resistenza alle infiltrazioni.
  • UNI EN 12208: definisce la classificazione dei serramenti in base al risultato della prova.

Classi 1A – 9A (e oltre): cosa indicano davvero

La norma di classificazione suddivide i serramenti in nove classi, dalla 1A alla 9A. In generale:

  • Classe 1A: l'acqua non entra solo in assenza di vento (0 Pa). Basta una pressione minima perché si verifichino infiltrazioni. Sconsigliata per esterni esposti.
  • Classe 2A: resiste a una pressione di 50 Pa (vento debole, circa 30 km/h).
  • Classe 5A: l'acqua non entra fino a una pressione di 200 Pa (vento a circa 65 km/h). Una prestazione media.
  • Classe 9A: l'acqua non entra fino a 600 Pa. Stiamo parlando di una tempesta con vento a circa 110 km/h. È un'ottima prestazione.

Esistono anche serramenti che superano la classe 9A: vengono indicati con Exxx, dove xxx è la pressione (in Pa) raggiunta senza infiltrazioni, ad esempio E750, E900, E1050. Un serramento in classe E1050, ad esempio, resiste fino a 1050 Pa (vento a circa 145 km/h).

👉 Nota importante: la classe non dipende solo dall’infisso “in sé”. La posa in opera incide per il 70% sul risultato finale: sigillature e gestione dei dettagli (soglie, davanzali, raccordi, gocciolatoi) sono fondamentali.

Metodo A e Metodo B: perché esistono due classificazioni

Oltre alle classi A (da 1A a 9A, più le Exxx), esiste una seconda classificazione B (da 1B a 7B).

  • Metodo A (fortemente consigliato): adatto per infissi pienamente esposti all’ambiente esterno.
  • Metodo B: adatto per infissi parzialmente esposti (es. presenza di elementi che schermano/limitano l’esposizione).

Tabella riassuntiva: pressioni di prova e classi

Pressione di prova 🌧️Metodo A 💧Metodo B Specifiche
0 0 Nessun requisito
0 Pa 1A 1B Irrorazione per 15 minuti
50 Pa 2A 2B Come classe 1 + 5 minuti
100 Pa 3A 3B Come classe 2 + 5 minuti
150 Pa 4A 4B Come classe 3 + 5 minuti
200 Pa 5A 5B Come classe 4 + 5 minuti
250 Pa 6A 6B Come classe 5 + 5 minuti
300 Pa 7A 7B Come classe 6 + 5 minuti
450 Pa 8A Come classe 7 + 5 minuti
600 Pa 9A Come classe 8 + 5 minuti
> 600 Pa Exxx Al di sopra di 600 Pa con cadenza di 150 Pa, la durata di ciascuna fase deve essere di 5 minuti.
👉 Consiglio pratico: Se vivi in una zona esposta, magari ai piani alti o fronte mare, punta a classi alte (dalla 7A in su). Se la finestra è sotto un portico profondo, anche una classe inferiore può andare bene.

Conclusione

La tenuta all’acqua è un indicatore chiave della qualità “reale” di un serramento, soprattutto in presenza di pioggia battente e vento. Capire la differenza tra 1A, 9A ed Exxx ti aiuta a leggere un preventivo in modo più consapevole. Ma ricorda: per ottenere la prestazione in opera, servono anche dettagli corretti e una posa fatta bene.

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