Infissi in legno: guida completa alla scelta (essenze, manutenzione e migliori marche)
In un mondo dominato dalla plastica (PVC), scegliere il legno è diventata una dichiarazione d'amore per la propria casa. Il PVC è pratico ed economico, l'alluminio è minimale e tecnico. Ma il legno è l'unico materiale che è, a tutti gli effetti, un pezzo d'arredamento.
È caldo al tatto, profuma, regola l'umidità e ha un'eleganza che nessuna pellicola sintetica potrà mai imitare al 100%. Tuttavia, molti clienti hanno paura: "Non voglio scartavetrare le finestre ogni estate!". In questo articolo sfatiamo i vecchi miti, spieghiamo come la tecnologia ha cancellato la manutenzione pesante e come scegliere l'essenza giusta per non buttare soldi.
Come viene realizzato un infisso in legno
Oggi la lavorazione più diffusa è quella del legno lamellare, che prevede l’unione di più strati di legno (le lamelle) dopo adeguata essiccazione. Questo processo aiuta a ottenere un prodotto più stabile e duraturo.
Il lamellare può essere realizzato principalmente in due modi:
- A lista intera: lamelle uniche senza giunzione.
- Giuntato a pettine: lamelle giuntate in modo sfalsato (di solito con un costo leggermente inferiore).
Le essenze più usate per gli infissi in legno
Il mercato offre numerose soluzioni. Di seguito trovi le essenze più comuni e le loro caratteristiche principali:
• Abete prima scelta
Ottimo rapporto qualità/prezzo, leggero e resistente, buon isolamento e aspetto pulito (pochi nodi). È molto chiaro e ha il vantaggio di essere laccabile e verniciabile.
• Castagno
Legno durevole e resistente, adatto anche per esterni. Attenzione al tannino: può creare macchie visibili in caso di contatto con l’acqua (fenomeno più tipico su legno grezzo non trattato).
• Douglas
Legno resinoso (famiglia degli abeti), particolarmente duraturo e resistente nel tempo. Usato sia per infissi interni che esterni grazie alle sue proprietà.
• Mogano (e affini: niangon, okoumé)
Apprezzato per durata, resistenza ed estetica naturale, oltre al buon isolamento termico. Niangon e okoumé hanno proprietà simili (l’okoumé spesso è considerato molto valido per l’idrorepellenza). In genere richiede un investimento medio-alto.
• Rovere
Legno duro e molto resistente agli agenti atmosferici, con durata elevata. Di contro può essere meno prestante sull’isolamento termico rispetto ad altre essenze e ha un costo iniziale importante.
• Larice
Tenero ma molto resinoso, con venature ben visibili. Ottimo isolamento termo-acustico e buona resistenza agli agenti atmosferici; tra i migliori per durata nel tempo. Investimento iniziale medio-alto.
• Pino
Tenero, resinoso e con molti nodi. Soluzione economica: buone prestazioni a costo contenuto, ma spesso usato soprattutto per interni per via della maggiore delicatezza.
• Meranti
Legno duro dall’aspetto poroso e irregolare, resistente a invecchiamento e agenti atmosferici, oltre che a urti e sollecitazioni. Impiegato spesso per interni; la variante rossa più pregiata può sostituire il mogano.
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| Finestra in legno Meranti |
Vantaggi e svantaggi degli infissi in legno
1) Naturalezza ed eco-compatibilità
Il legno è apprezzato per il suo fascino “naturale” ed è spesso scelto da chi cerca soluzioni legate alla bio-edilizia e a un’estetica calda e autentica.
2) Isolamento termo-acustico
Uno dei suoi punti di forza: già un profilo “base” da circa 68 mm può garantire buone prestazioni. Aumentando lo spessore (ad esempio 80 mm o 92 mm) è possibile montare vetrocamere più performanti, migliorando termica, acustica e anche aspetti legati alla sicurezza.
3) Durata nel tempo (se mantenuto)
Diversamente dal pensiero comune, un buon serramento in legno può durare davvero a lungo, a condizione che si eseguano manutenzioni periodiche.
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| Finestra in legno non manutentata a dovere |
4) Personalizzazione
Ampia scelta di colorazioni e essenze: è uno dei materiali più personalizzabili sul piano estetico (assieme all'alluminio).
5) Resistenza meccanica
Più alta rispetto al PVC (anche se non ai livelli di alluminio/acciaio). Il legno lamellare è usato anche in edilizia per travi, tetti e strutture: questo dà un’idea della sua solidità. Rimane comunque consigliabile evitare infissi estremamente grandi, dove spesso conviene orientarsi su alluminio o acciaio.
Tabella riassuntiva (pro/contro)
| Tema | ✅ Pro | ⚠️ Contro |
|---|---|---|
| Naturalezza | Materiale “caldo”, raffinato, eco-compatibile | — |
| Isolamento | Ottimo isolamento termo-acustico già con profili base (es. 68 mm) | Prestazioni legate anche a vetro e posa in opera |
| Resistenza | Buona resistenza meccanica (superiore al PVC) | Su grandi dimensioni conviene valutare materiali più rigidi |
| Design | Molte essenze e finiture, altissima personalizzazione | — |
| Durata | Durata elevata se mantenuto correttamente | Richiede manutenzione periodica |
| Costi | Valore estetico e percepito molto alto | Investimento iniziale elevato (più del PVC, spesso vicino/sopra l’alluminio) |
Manutenzione: cosa aspettarsi
Diciamolo chiaramente: le finestre moderne non si scartavetrano più. Grazie alle vernici ad acqua nanotecnologiche, la vernice non si "sfoglia" più come una volta. Si consuma lentamente nel tempo (come una saponetta).
Cosa devi fare: una volta l'anno (magari in primavera), passi un panno con un prodotto "ravvivante" (fornito dal produttore). Ci metti 10 minuti per tutta la casa. Questo nutre la vernice e la mantiene elastica.
Il "refresh": Dopo 10-15 anni (a seconda dell'esposizione al sole), potrebbe servire una riverniciatura professionale esterna, ma senza dover portare il legno a nudo.
Quali marche scegliere?
Il legno è artigianato industriale. Qui la cura del dettaglio fa la differenza. Ecco alcuni dei migliori produttori sul mercato italiano che garantiscono qualità della materia prima e delle verniciature:
Wolf Fenster (Südtirol Fenster): eccellenza altoatesina, maestri nel Larice e nell'Abete.
QR Legno: azienda solida che unisce sapientemente artigianalità e processi industriali avanzati.
Alpi Legno: grande qualità costruttiva e attenzione ai dettagli.
Famm: realtà consolidata che punta molto sulla personalizzazione e su un'ampia scelta di finiture per adattarsi a ogni stile architettonico.
Navello: storica azienda piemontese, ottima per ristrutturazioni classiche e centri storici.
Campesato: prodotti di altissima gamma e design moderno.
Caiframe: ottimo rapporto tra tecnologia e tradizione.
Sidel: unisce l'alta tradizione artigianale nella lavorazione del legno alle tecnologie più moderne, realizzando serramenti di altissima qualità, design e resistenza.
Come scegliere bene (checklist veloce)
Se stai valutando infissi in legno, chiedi sempre:
- Che essenza e che tipo di legno lamellare userete? (lista intera o giuntato a pettine)
- Che ciclo di verniciatura/protezione è previsto per esterno? (UV, idrorepellenza, numero mani)
- Che vetro monterete? (basso emissivo, stratificato se serve, bordo caldo, spessori)
- Che ferramenta e portata hanno le ante? (cerniere, regolazioni, sicurezza se richiesta)
- Che tipo di posa verrà realizzata e che manutenzione devo aspettarmi nel mio clima/esposizione? (tempi + garanzie)
Conclusione
Scegliere il legno oggi non è una scelta di "vecchiaia", ma di lusso e sostenibilità. Se sei disposto a passare un panno rigenerante una volta l'anno in cambio di un comfort abitativo inarrivabile e di un'estetica che arreda casa da sola, il legno è la scelta giusta. Se invece vuoi dimenticarti delle finestre per 30 anni, vai sul PVC o sull'alluminio (qui te le puoi dimenticare anche per 60 anni!). Ma ricorda: nessun materiale invecchia con la nobiltà del legno.

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