Infissi in legno: vantaggi, svantaggi e guida rapida alla scelta
Introduzione
Gli infissi in legno sono quelli che, più di tutti, richiamano il concetto di comfort in casa: caldi al tatto, raffinati ed eleganti. Il legno si integra con facilità in qualsiasi stile d’arredo e, se trattato e mantenuto correttamente, può offrire una durata medio-lunga.
Il serramento in legno è spesso considerato “il serramento per antonomasia”: unisce tradizione e tecniche moderne, puntando su stabilità e indeformabilità senza rinunciare all’estetica naturale.
Come viene realizzato un infisso in legno
Oggi la lavorazione più diffusa è quella del legno lamellare, che prevede l’unione di più strati di legno (le lamelle) dopo adeguata essiccazione. Questo processo aiuta a ottenere un prodotto più stabile e duraturo.
Il lamellare può essere realizzato principalmente in due modi:
- A lista intera: lamelle uniche senza giunzione.
- Giuntato a pettine: lamelle giuntate in modo sfalsato (di solito con un costo leggermente inferiore).
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| Finestra in legno Meranti |
Le essenze più usate per gli infissi in legno
Il mercato offre numerose soluzioni. Di seguito trovi le essenze più comuni e le loro caratteristiche principali:
• Abete prima scelta
Ottimo rapporto qualità/prezzo, leggero e resistente, buon isolamento e aspetto pulito (pochi nodi). È molto chiaro e ha il vantaggio di essere laccabile e verniciabile.
• Castagno
Legno durevole e resistente, adatto anche per esterni. Attenzione al tannino: può creare macchie visibili in caso di contatto con l’acqua (fenomeno più tipico su legno grezzo non trattato).
• Douglas
Legno resinoso (famiglia degli abeti), particolarmente duraturo e resistente nel tempo. Usato sia per infissi interni che esterni grazie alle sue proprietà.
• Mogano (e affini: niangon, okoumé)
Apprezzato per durata, resistenza ed estetica naturale, oltre al buon isolamento termico. Niangon e okoumé hanno proprietà simili (l’okoumé spesso è considerato molto valido per l’idrorepellenza). In genere richiede un investimento medio-alto.
• Rovere
Legno duro e molto resistente agli agenti atmosferici, con durata elevata. Di contro può essere meno prestante sull’isolamento termico rispetto ad altre essenze e ha un costo iniziale importante.
• Larice
Tenero ma molto resinoso, con venature ben visibili. Ottimo isolamento termo-acustico e buona resistenza agli agenti atmosferici; tra i migliori per durata nel tempo. Investimento iniziale medio-alto.
• Pino
Tenero, resinoso e con molti nodi. Soluzione economica: buone prestazioni a costo contenuto, ma spesso usato soprattutto per interni per via della maggiore delicatezza.
• Meranti
Legno duro dall’aspetto poroso e irregolare, resistente a invecchiamento e agenti atmosferici, oltre che a urti e sollecitazioni. Impiegato spesso per interni; la variante rossa più pregiata può sostituire il mogano.
Vantaggi e svantaggi degli infissi in legno
1) Naturalezza ed eco-compatibilità
Il legno è apprezzato per il suo fascino “naturale” ed è spesso scelto da chi cerca soluzioni legate alla bio-edilizia e a un’estetica calda e autentica.
2) Isolamento termo-acustico
Uno dei suoi punti di forza: già un profilo “base” da circa 68 mm può garantire buone prestazioni. Aumentando lo spessore (ad esempio 80 mm o 92 mm) è possibile montare vetrocamere più performanti, migliorando termica, acustica e anche aspetti legati alla sicurezza.
3) Durata nel tempo (se mantenuto)
Diversamente dal pensiero comune, un buon serramento in legno può durare davvero a lungo, a condizione che si eseguano manutenzioni periodiche.
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| Finestra in legno non manutentata a dovere |
4) Personalizzazione
Ampia scelta di colorazioni e essenze: è uno dei materiali più personalizzabili sul piano estetico (assieme all'alluminio).
5) Resistenza meccanica
Più alta rispetto al PVC (anche se non ai livelli di alluminio/acciaio). Il legno lamellare è usato anche in edilizia per travi, tetti e strutture: questo dà un’idea della sua solidità. Rimane comunque consigliabile evitare infissi estremamente grandi, dove spesso conviene orientarsi su alluminio o acciaio.
Tabella riassuntiva (pro/contro)
| Tema | ✅ Pro | ⚠️ Contro |
|---|---|---|
| Naturalezza | Materiale “caldo”, raffinato, eco-compatibile | — |
| Isolamento | Ottimo isolamento termo-acustico già con profili base (es. 68 mm) | Prestazioni legate anche a vetro e posa in opera |
| Resistenza | Buona resistenza meccanica (superiore al PVC) | Su grandi dimensioni conviene valutare materiali più rigidi |
| Design | Molte essenze e finiture, altissima personalizzazione | — |
| Durata | Durata elevata se mantenuto correttamente | Richiede manutenzione periodica |
| Costi | Valore estetico e percepito molto alto | Investimento iniziale elevato (più del PVC, spesso vicino/sopra l’alluminio) |
Manutenzione: cosa aspettarsi
Lo svantaggio più noto del legno è la manutenzione: oltre al costo iniziale, nel tempo può essere necessario un ripristino delle finiture. In genere, con un prodotto di qualità, si ragiona spesso su interventi dopo 10–15 anni (in alcuni casi anche 20 anni), ma molto dipende da esposizione, verniciatura e clima.
Quali marche scegliere?
Tra i migliori produttori di infissi in legno possiamo citarne alcuni:
- Alpi Legno;
- QR Legno;
- Famm;
- Caiframe;
- Finnova Serramenti;
- Südtirol Fenster GmbH.
Come scegliere bene (checklist veloce)
Se stai valutando infissi in legno, chiedi sempre:
- Che essenza e che tipo di legno lamellare userete? (lista intera o giuntato a pettine)
- Che ciclo di verniciatura/protezione è previsto per esterno? (UV, idrorepellenza, numero mani)
- Che vetro monterete? (basso emissivo, stratificato se serve, bordo caldo, spessori)
- Che ferramenta e portata hanno le ante? (cerniere, regolazioni, sicurezza se richiesta)
- Che tipo di posa verrà realizzata e che manutenzione devo aspettarmi nel mio clima/esposizione? (tempi + garanzie)
Conclusione
Gli infissi in legno restano una scelta di grande valore per comfort, estetica e prestazioni. Se accetti una manutenzione periodica, puoi avere un serramento di grande durata e soddisfazione.
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