Infissi in PVC: guida completa alla scelta (vantaggi, limiti e migliori marche)

Negli ultimi dieci anni, il PVC ha conquistato il mercato italiano. Se entri in un condominio ristrutturato, 8 volte su 10 le finestre nuove sono in PVC. Il motivo è semplice: costa meno dell'alluminio e del legno, e isola benissimo. Sembra la soluzione perfetta, vero?

In realtà, il PVC non è una "bacchetta magica". È un materiale fantastico per molte situazioni, ma pessimo per altre. In questo articolo togliamo il velo di marketing e analizziamo i pro, i contro reali (quelli che i venditori non dicono) e come distinguere una finestra in PVC di qualità da una "plastica" che ti ritroverai a dover sostituire nuovamente tra 5 anni.

Cos’è il PVC (in parole semplici)

PVC è l’acronimo di polivinilcloruro (cloruro di polivinile): un materiale plastico molto usato in edilizia perché è lavorabile e, se abbinato a vetri e ferramenta adeguati, può offrire un buon isolamento termo-acustico.

Finestra in PVC bianco

I principali vantaggi degli infissi in PVC

1) Ottimo rapporto qualità/prezzo

È uno dei motivi principali per cui viene scelto: con una spesa spesso più contenuta rispetto ad altri materiali si possono ottenere buone prestazioni.

2) Buon isolamento termo-acustico

Se il serramento è ben progettato e montato correttamente, il PVC può contribuire a migliorare comfort e riduzione dei rumori.

3) Bassa manutenzione

Non servono verniciature o trattamenti periodici: di solito è sufficiente una pulizia regolare con un panno morbido e detergenti non aggressivi (evitando abrasivi e prodotti corrosivi).

4) Materiale tendenzialmente autoestinguente

Il PVC, in generale, tende a non alimentare la fiamma: un aspetto spesso citato tra i plus del materiale (anche qui contano certificazioni e contesto d’impiego).

I principali svantaggi degli infissi in PVC

1) Resistenza meccanica più limitata

Il PVC, rispetto ad alluminio o acciaio, ha una resistenza meccanica inferiore. Questo diventa importante soprattutto su:

  • Vetrate grandi;
  • Porte-finestre molto ampie;
  • Scorrevoli di dimensioni importanti.

Anche se spesso i profili sono rinforzati internamente, nel tempo (soprattutto con vetri pesanti) possono comparire cedimenti, registrazioni frequenti o difficoltà in apertura/chiusura.

2) Colori: attenzione alle pellicole (specie all’esterno)

Il PVC nasce tipicamente in colorazioni chiare. Per ottenere finiture diverse (effetto legno, grigi, ecc.) spesso si usano pellicole o rivestimenti.

  • All’interno in genere il problema è minore.
  • All’esterno, con sole diretto e intemperie, alcune soluzioni possono degradare prima (dipende dal prodotto e dalla posa).
Finestra in PVC con pellicola distaccata
Per chi vuole colori “importanti” all’esterno, spesso ha senso valutare versioni con rivestimento esterno in alluminio (a seconda delle gamme disponibili).

3) Dilatazione con irraggiamento solare

Se un infisso è esposto a sole intenso per molte ore (soprattutto su colori scuri), il PVC può subire dilatazioni più marcate. In casi sfavorevoli questo può portare a:

  • Profili che “lavorano”;
  • Piccoli imbarcamenti;
  • Necessità di registrare più spesso la ferramenta.

4) Sostenibilità e riciclo: tema complesso

Sul tema “PVC = green” troverai opinioni molto diverse. In generale:

  • La produzione deriva da filiere chimiche legate anche a fonti non rinnovabili;
  • Il riciclo è possibile, ma non è sempre semplice e può portare a materiale con caratteristiche inferiori rispetto al “vergine”.

Qui la differenza la fanno: certificazioni, filiera del produttore, percentuali di riciclato, programmi di recupero e trasparenza tecnica.

5) Profili spesso più “spessi” e meno luce

Alcuni sistemi in PVC hanno profili più importanti, con possibile riduzione della superficie vetrata (quindi meno luce). Oggi esistono linee più “slim”, ma su design molto spinti conviene sempre chiedersi: “Con vetri tripli e ante di grandi dimensioni, questa soluzione resterà stabile nel tempo?”

Quanto durano gli infissi in PVC?

Una stima ragionevole (per prodotti di buona qualità, posa corretta e manutenzione minima) è circa 30–35 anni. Per molti è più che sufficiente, soprattutto in seconde case, appartamenti destinati a cambiare nel tempo o ristrutturazioni con budget controllato.

La Grande Confusione: Chi produce cosa?

Qui bisogna fare chiarezza, perché nel preventivo troverai nomi diversi e potresti confonderti. Il mercato si divide in due categorie:

A. I produttori di profili (estrusori)

Sono le multinazionali (spesso tedesche) che producono le "barre" di plastica bianca lunghe 6 metri. Loro vendono la materia prima, non la finestra.

  • Tra i migliori estrusori troviamo: Veka, Kömmerling, Rehau, Salamander, Schüco (divisione PVC).

👉 Attenzione: anche il miglior infisso del marchio più blasonato, se posato male renderà peggio di un infisso discreto ma posato come si deve. Ricorda: la posa incide per un buon 70% sul risultato finale.

B. I produttori di finestre (assemblatori)

Sono le aziende che comprano le barre, le tagliano, le saldano, ci mettono il vetro e la ferramenta e creano la finestra finita.

  • La differenza la fanno loro: un profilo top di gamma assemblato male, con saldature fragili o con vetri e ferramenta economici, sarà una pessima finestra.

C. I produttori "totali"

Esistono poche aziende che fanno tutto in casa (estrusione e costruzione) o che hanno un controllo totale e standardizzato.

  • I riferimenti: Internorm e Finstral sono i leader indiscussi di questa fascia. Offrono prodotti finiti di altissimo livello, dove profilo e finestra nascono insieme.

👉 In pratica: Se un preventivo dice "Profilo Veka", non significa automaticamente che la finestra sia buona. Significa che la "farina" è buona, ma bisogna vedere come lavora il "panettiere".

Tabella riassuntiva (pro/contro)

Tema ✅ Pro ⚠️ Contro
Prezzo Ottimo rapporto qualità/prezzo Su grandi dimensioni può soffrire nel tempo
Comfort Buon isolamento termo-acustico (se serramento e posa sono corretti) Possibili registrazioni più frequenti con ante pesanti
Manutenzione Pulizia semplice, poca manutenzione Colori scuri in esterno: scegliere finiture adatte e valutare il sole diretto
Sole Buone prestazioni se ben dimensionato per esposizione e vetro Dilatazione più marcata con forte irraggiamento
Estetica Ampia scelta di finiture e stili Profili talvolta più spessi → possibile perdita di luce
Riciclo Riciclabile a determinate condizioni Riciclo più complesso rispetto ad altri materiali

Come scegliere bene (checklist veloce)

Se stai valutando infissi in PVC, chiedi sempre:

  • Che vetro monterete? (dettagli tecnici, non solo “doppio/triplo”)
  • Che ferramenta? Qual è la portata per ante grandi?
  • L’infisso è adatto a dimensioni ed esposizione solare della mia casa?
  • Che tipo di posa verrà fatta? (materiali, nastri, sigillature, gestione ponti termici)
  • Che garanzie ci sono su profili/finiture, soprattutto per colori esterni?

Conclusione

Il PVC è il re del mercato per un motivo valido: ti dà tanto comfort a un prezzo giusto. È perfetto per ristrutturazioni residenziali, condomini e villette. Tuttavia, se hai vetrate giganti, vuoi profili sottilissimi o vivi in zone con sollecitazioni estreme, valuta bene i limiti del materiale. Scegliere marchi che usano profili premium (come Veka o Kömmerling) o produttori completi (come Internorm o Finstral) è la tua assicurazione sulla durata.

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