Serramenti e CAM 2026: cosa cambia con i 5 nuovi obblighi tecnici?
L’entrata in vigore dei nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) a febbraio 2026 ha segnato un punto di svolta definitivo per l’edilizia, tra cui anche per la componentistica dei serramenti. Non si tratta più solo di un “obbligo per gli appalti pubblici”: oggi i CAM definiscono il nuovo standard qualitativo per l’involucro edilizio moderno ed efficiente, residenziale compreso.
Fino a pochi anni fa, la scelta di un infisso ruotava quasi tutta attorno alla trasmittanza termica (Uw). Oggi, con le nuove regole, quel dato da solo non basta più a garantire conformità e valore dell’investimento nel tempo. La differenza la fanno anche tenuta all’aria, durabilità del vetro, salubrità dei materiali, posa qualificata e ciclo di vita.
I 5 requisiti CAM che contano davvero per i serramenti
Spesso esiste un divario invisibile tra le prestazioni dichiarate in laboratorio e il comfort reale che si vive in casa. Scegliere i serramenti basandosi solo sulla trasmittanza termica è ormai un approccio obsoleto: oggi la vera sfida è colmare la distanza tra teoria e cantiere.
1) Tenuta all’aria e continuità dell’involucro
Il nuovo approccio progettuale sposta il focus dall'isolamento puntuale all'ermeticità del sistema. Non è più accettabile ragionare per singoli componenti slegati tra loro: il serramento deve garantire la continuità di tenuta con la muratura. La normativa impone che non vi siano perdite d'aria incontrollate. Nelle nuove realizzazioni, questo requisito è spesso oggetto di verifica strumentale tramite Blower Door Test.
2) Certificazione e durabilità delle vetrate isolanti (UNI EN 1279)
La componente vetrata costituisce la maggior parte della superficie disperdente. I nuovi standard intervengono qui su due fronti cruciali: la durata nel tempo e la protezione dal calore estivo.
Da un lato, i CAM richiedono che le vetrate isolanti siano conformi alla norma UNI EN 1279. Tale certificazione non attesta solo le prestazioni termiche istantanee, ma verifica la durabilità nel tempo del sistema sigillante e la capacità di trattenere il gas inerte (es. Argon) all'interno della camera negli anni.
Dall'altro lato, i nuovi CAM introducono un obbligo inasprito di protezione solare per tutte le vetrate esposte da Est a Ovest (passando per il Sud). L'obiettivo è evitare il surriscaldamento estivo degli ambienti iper-isolati. Questo obbligo impone che l'insieme "vetro + schermatura" (che sia una tapparella, un frangisole esterno o una tenda integrata) raggiunga un fattore solare (Gtot) uguale o inferiore al 14% (classe 3 o 4 secondo EN 14501). Il 15% non è più sufficiente!
In alternativa alle schermature mobili, è possibile utilizzare vetri selettivi o calcolare le schermature fisse (ostruzioni all'orizzonte come colline ed edifici, oppure aggetti orizzontali e verticali come balconi o spallette). Secondo le tabelle della norma UNI TS 11300, moltiplicando i parametri di questi tre elementi, si deve ottenere un risultato ben preciso:
Nei mesi estivi: in media un valore inferiore a 0,85.
Nei mesi invernali: in media un valore superiore a 0,30.
3) Indoor Air Quality (IAQ) e gestione dei VOC
La qualità dell'aria interna è diventata un parametro progettuale prioritario. I nuovi criteri impongono limiti rigorosi alle emissioni di Composti Organici Volatili (VOC). Per i serramenti, la conformità deve essere verificata secondo le condizioni di prova della norma UNI EN 16516 (con fattore di carico specifico per serramenti).
Le verniciature, i profili polimerici e i sigillanti utilizzati non devono rilasciare sostanze cancerogene, mutagene o tossiche (CMR) e devono rispettare i limiti stringenti per la formaldeide.
4) Progettazione e qualifica della posa in opera (UNI 11673)
La posa in opera cessa di essere un'attività artigianale non codificata ed entra a pieno titolo nella fase progettuale. La normativa di riferimento è la UNI 11673, che impone una netta distinzione dei ruoli e delle competenze:
- Progettazione del nodo (livello EQF 4): il giunto di connessione tra serramento e muratura deve essere progettato analiticamente. Questa attività richiede competenze avanzate (termoigrometriche e acustiche) proprie del livello EQF 4 (posatore caposquadra).
- Esecuzione in cantiere (livello EQF 3): l'installazione fisica deve essere eseguita da personale qualificato almeno al Livello EQF 3 (posatore senior), in grado di applicare fedelmente quanto progettato e gestire le criticità operative standard.
5) Sostenibilità e ciclo di vita (EPD)
Il concetto di qualità si estende all'intero ciclo di vita del prodotto (Life Cycle Assessment). È richiesto che i materiali utilizzati (PVC, alluminio, legno) rispondano a criteri di sostenibilità, come il contenuto minimo di materiale riciclato o la provenienza da filiere certificate (FSC/PEFC per il legno).
Lo strumento tecnico per comprovare queste caratteristiche è l'EPD (Dichiarazione Ambientale di Prodotto), un documento verificato da terzi che quantifica gli impatti ambientali del serramento, dalla produzione fino allo smaltimento e riciclo.
Tabella rapida: cosa chiedere in fase di preventivo
| Requisito | ✅ Cosa verificare | 📎 Cosa farsi consegnare |
|---|---|---|
| 1) Tenuta all’aria | Continuità di tenuta serramento-muratura, sigillature corrette | Specifiche di posa / dettagli del nodo (non “schiuma generica”) |
| 2) Vetrate (UNI EN 1279) | Durabilità del vetrocamera e tenuta del gas nel tempo | Dichiarazione/certificazione di conformità UNI EN 1279 |
| 3) VOC / IAQ | Emissioni controllate (formaldeide e sostanze CMR) | Report UNI EN 16516 / certificazioni (es. A+ o equivalenti) |
| 4) Posa (UNI 11673) | Nodo progettato + squadra qualificata per eseguire | Progettazione posa firmata da tecnico qualificato (EQF 4) + qualifica posa |
| 5) EPD / sostenibilità | Contenuto riciclato / filiere certificate / LCA | EPD del prodotto + eventuali certificazioni FSC/PEFC |
Conclusione
L'adeguamento ai nuovi standard CAM non è un mero esercizio formale, ma l'unica garanzia per assicurarsi un prodotto tecnologicamente attuale e in grado di mantenere il proprio valore patrimoniale.
In fase di valutazione tecnica delle offerte, è raccomandabile richiedere esplicitamente:
- Garanzie sulla tenuta all'aria del sistema posato;
- Certificazione UNI EN 1279 per le vetrate;
- Certificazione delle emissioni VOC conforme ai limiti di legge;
- Progettazione della posa validata da tecnico qualificato UNI 11673 (EQF 4).
L'assenza di questi requisiti declassa il serramento a una soluzione non allineata con le attuali normative prestazionali ed edilizie.



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