Serramenti di sicurezza: guida alle classi antieffrazione
Entri in showroom con una priorità: la sicurezza della tua casa. La risposta del venditore è quasi automatica: "Tranquillo, questi serramenti sono blindati!". Ma cosa significa davvero "blindato"? Nel nostro settore, questa parola non ha alcun valore tecnico: è puro marketing. Se cerchi una protezione reale, devi chiedere una sola cosa: il certificato RC (Resistance Class).
In questo articolo ti spiego come funziona la norma UNI EN 1627, la differenza tra un infisso che "sembra robusto" e uno certificato, e come interpretare le sigle da RC1 a RC6 per scegliere la protezione giusta senza farti confondere.
Norma di riferimento e significato delle classi RC
A disciplinare questa prestazione è la norma UNI EN 1627, che definisce sei classi di resistenza all’effrazione manuale: si parte dalla RC1, che rappresenta la protezione base, fino alla RC6, espressione di un livello di sicurezza molto elevato. La classificazione può riguardare porte, finestre, avvolgibili, persiane, grate e altre chiusure.
Per ottenere la classe dichiarata, il serramento viene sottoposto a test di resistenza con modalità e durata variabili in base alla classe da raggiungere. Al termine delle prove, viene rilasciata la certificazione con la dicitura “RC” (Resistance Class). I test antieffrazione vengono eseguiti presso strutture autorizzate, come ad esempio l’Istituto Giordano di Bellaria Igea Marina.
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| Esempio di un test antieffrazione svolto in laboratorio |
Quando c’è il vetro: RC (serramento) e EN 356 (vetratura)
Quando il serramento è vetrato, entra in gioco anche la componente “vetro”. È importante chiarire che la classe RC certifica la resistenza del serramento nel suo insieme (telaio, ferramenta, punti di chiusura, fissaggi, fermavetro, ecc.), mentre la vetratura ha una classificazione specifica secondo la UNI EN 356 (classi P…), che misura la resistenza del vetro contro urti e tentativi di apertura.
Se vuoi valutare correttamente un preventivo, servono indicazioni verificabili e coerenti:- RC (UNI EN 1627): certifica la resistenza del serramento come sistema. La classe dichiarata deriva da prove con modalità e durata legate al livello RC.
- EN 356 (classi P…): certifica la resistenza della vetratura contro urti/tentativi di apertura. Nei serramenti vetrati, spesso si sceglie una classe EN 356 coerente con la RC richiesta (soprattutto dalle classi intermedie in poi).
Le classi nel dettaglio: dalla RC1 alla RC6
Come anticipato, le classi vanno dalla RC1 fino alla RC6; in dettaglio:
Classe antieffrazione 1 (RC1)
Un serramento con classe di resistenza RC1 garantisce un livello di protezione base, offrendo una resistenza limitata ai tentativi di intrusione. In concreto, può ostacolare soprattutto chi agisce in modo improvvisato o con poca esperienza, provando a forzare l’ingresso quasi esclusivamente con la forza fisica. Il tempo della prova è di circa 30 secondi. Questa classe è comunemente associata ad ambienti secondari o di servizio, dove in genere non vengono custoditi beni di particolare valore economico o affettivo. Nei serramenti vetrati, per la RC1 non esiste un abbinamento “standard” univoco con una classe EN 356: la scelta del vetro dipende molto dalla configurazione complessiva del sistema.
Classe antieffrazione 2 (RC2)
La RC2 identifica serramenti pensati per fronteggiare un tentativo di intrusione non professionale, ma già più strutturato rispetto alla semplice spinta o trazione. L’accesso viene forzato con utensili di uso comune e facilmente reperibili, come pinze, tenaglie di piccole dimensioni o lame/coltelli, usati per fare leva, scardinare o agire sui punti di chiusura. In termini di prova, la resistenza attribuita a questa classe viene spesso descritta con un tempo di attacco indicativo di circa 3 minuti. Nei serramenti vetrati certificati RC2, l’abbinamento più comune è una vetratura UNI EN 356 P4A.
Classe antieffrazione 3 (RC3)
Con la RC3 si entra in un livello più consistente: il riferimento è un intruso con esperienza, capace di individuare i punti vulnerabili e di lavorare con maggiore decisione. Gli strumenti tipici diventano quelli manuali “pesanti” e più efficaci nella leva e nella percussione, come piede di porco, cacciaviti robusti e martelli.
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| Esempio di attrezzi utilizzati nelle prove per certificare una classe RC3 |
La prova è comunemente associata a un tempo di resistenza di circa 5 minuti. In presenza di vetrature l’abbinamento tipico per la classe RC3 è UNI EN 356 P5A.
Classe antieffrazione 4 (RC4)
La RC4 descrive serramenti progettati per opporsi ad azioni di effrazione condotte da intrusi esperti. L’attacco può includere anche strumenti come trapani e seghe. Tempo indicativo: ~ 10 minuti. Nei serramenti vetrati RC4: UNI EN 356 P6B.
Classe antieffrazione 5 (RC5)
La RC5 è pensata per malintenzionati molto preparati con attrezzature elettriche (es. mole 125 mm). Tempo indicativo: ~ 15 minuti. Vetro tipico: UNI EN 356 P7B.
Classe antieffrazione 6 (RC6)
La RC6 rappresenta il livello massimo: strumenti completi e mole fino a 230 mm. Tempo indicativo: ~ 20 minuti. Vetro tipico: UNI EN 356 P8B.
Tabella riassuntiva: schema rapido RC (classe, tempo, attrezzi, ambiente, vetro)
| 🛡️ Classe | ⏱️ Tempo indicativo | 🪛🪚 Attrezzi usati | 🏠 Per quale ambiente | 🪟 Vetro tipico (EN 356) |
|---|---|---|---|---|
| RC1 | ~ 30 secondi | Forza fisica (spinta, trazione, colpi). | Ambienti secondari/di servizio; protezione base contro tentativi improvvisati. | Nessun abbinamento “standard” univoco. |
| RC2 | ~ 3 minuti | Pinze, tenaglie piccole, lame/coltelli (leva su punti di chiusura). | Contesti con rischio contenuto; livello iniziale “sensato” in molte situazioni. | P4A |
| RC3 | ~ 5 minuti | Piede di porco, cacciaviti robusti, martelli (oltre alle classi precedenti). | Residenziale “standard” quando si vuole sicurezza reale e certificabile. | P5A |
| RC4 | ~ 10 minuti | Trapani, seghe (oltre alle classi precedenti). | Residenziale ad alto rischio / esigenze superiori alla media. | P6B |
| RC5 | ~ 15 minuti | Mola angolare con disco 125 mm (oltre alle classi precedenti). | Commerciale/industriale; spesso con sistemi di allarme. | P7B |
| RC6 | ~ 20 minuti | Mola angolare con disco fino a 230 mm (oltre alle classi precedenti). | Contesti ad altissima sicurezza (banche, caveau, archivi, ambasciate). | P8B |
Conclusione
Questa versione è perfetta se vuoi mantenere la struttura esatta del tuo testo, cambiando solo i soggetti per renderli universali. Non accontentarti della parola "Blindato". Quando valuti la sicurezza dei tuoi nuovi serramenti, segui questi 3 step fondamentali:
- Chiedi la classe RC: "Voglio un infisso certificato RC3" (fondamentale per piani terra o ingressi ville) o RC2 (per situazioni a minor rischio, come i piani alti o zone con basso livello di criminalità).
- Verifica il vetro: se l'infisso prevede parti vetrate, fai attenzione. Su una classe RC3 il vetro deve essere un P5A (o equivalente dichiarato). Se ti montano un vetro standard su un serramento di sicurezza, è come avere una cassaforte fatta di cartone.
- Chiedi il certificato: l'azienda deve mostrarti il rapporto di prova che attesta che quello specifico sistema ha superato i test di laboratorio.
Ricorda: la sicurezza è una catena composta da profilo robusto, ferramenta antieffrazione, vetri stratificati e posa in opera qualificata. Se cede anche solo uno di questi anelli, la classe RC rimane solo un pezzo di carta.
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