Infissi in materiali misti: tipologie, vantaggi, svantaggi e guida rapida alla scelta

Introduzione

Quando si parla di infissi, la prima domanda di solito è: PVC, legno, alluminio o acciaio? Ma non sempre la scelta è “un materiale solo”. Oggi esistono serramenti progettati con materiali combinati, pensati per ottenere un mix di vantaggi: ad esempio comfort e calore all’interno, con protezione e durata all’esterno.

In questo articolo ti spiego le combinazioni più diffuse (legno-alluminio, alluminio-legno, PVC-alluminio), un breve cenno a ottone/bronzo e la novità dei serramenti in termofibra.

Infissi in materiali misti: quali sono le combinazioni più comuni

Le soluzioni più diffuse sul mercato sono: legno-alluminio, alluminio-legno e PVC-alluminio. Esistono anche combinazioni meno comuni (es. PVC-legno o legno-bronzo), ma sono decisamente più rare.

Legno-alluminio o alluminio-legno: sembrano uguali, ma non lo sono

1) Legno-alluminio

In un infisso legno-alluminio la struttura portante è in legno, mentre l’esterno è protetto da una scocca in alluminio. Il vantaggio è evidente: comfort e “calore” del legno dentro, con la protezione dell’alluminio fuori (utile soprattutto per sole e intemperie).

Serramento in legno-alluminio

2) Alluminio-legno

In un infisso alluminio-legno la struttura è in alluminio e l’interno è rivestito in legno. Qui però c’è una condizione fondamentale: deve essere a taglio termico (come per gli infissi in alluminio), altrimenti il rischio è avere condensa e prestazioni termo-acustiche scarse.

Serramento in alluminio-legno

👉 In pratica: legno-alluminio = anima in legno + guscio esterno in alluminio.
alluminio-legno = anima in alluminio (taglio termico obbligatorio) + rivestimento interno in legno.

Pro e contro (legno/alluminio e alluminio/legno)

Il contro principale è quasi sempre uno: costo iniziale alto (spesso sensibilmente superiore rispetto all’alluminio “puro”). Inoltre, la parte in legno richiede comunque una minima manutenzione nel tempo.

I vantaggi invece sono molto interessanti: durata elevata, ottime prestazioni e grande facilità nel realizzare soluzioni bicolore (interno/esterno diversi). E rispetto all’alluminio “puro”, la sensazione di freddezza al tatto è molto più ridotta grazie alla presenza del legno.

Marchi da tenere d’occhio

Per il legno-alluminio ritrovi spesso i produttori “forti” del legno (e in alcune gamme anche Internorm). Per l’alluminio-legno, tra i riferimenti possiamo citare Aluser e Metra Building.

Infissi in PVC-alluminio

Il serramento PVC-alluminio è composto da una struttura in PVC con una scocca esterna in alluminio. È una soluzione molto interessante perché unisce: isolamento e convenienza del PVC + durata e personalizzazione estetica dell’alluminio (soprattutto all’esterno).

Serramento in PVC-alluminio
Quando lo consiglio

  • Quando vuoi molta personalizzazione esterna (colori importanti, finiture, effetto metallico, ecc.);
  • Quando vuoi evitare pellicole esterne (che con il tempo possono creare problemi) su PVC e preferisci un guscio in alluminio, molto più resistente nel tempo;
  • Quando cerchi un buon compromesso qualità/prezzo.

Quando lo eviterei

Su grandi dimensioni (vetrate molto ampie / scorrevoli importanti) conviene quasi sempre passare a alluminio o acciaio.

Marchi consigliati

Per il PVC-alluminio, spesso i riferimenti restano quelli “top” del PVC: Internorm e Finstral.

Ottone e bronzo: un breve accenno

Se acciaio e alluminio sono considerati materiali di pregio, ottone e bronzo sono ancora più “premium”. Il rovescio della medaglia è semplice: possono arrivare a costare cifre molto alte anche a metro quadrato.

L’ottone è una lega di rame e zinco (al naturale o brunito), mentre il bronzo è una lega di rame e stagno. I vantaggi principali sono estetica unica, durata, altissima resistenza alla corrosione, poca manutenzione e riciclabilità. Anche qui però, se parliamo di comfort, il requisito è sempre lo stesso: taglio termico.

Tra i riferimenti, per l’ottone si cita spesso Secco Sistemi; per il bronzo troviamo anche Caiframe.

Infissi in termofibra: la “nuova via” del PVC

Un’interessante novità sono gli infissi in termofibra (in pratica: PVC con rinforzo in fibra di vetro). L’idea è ridurre in modo importante l’uso dell’acciaio come rinforzo interno (che resta un conduttore) sostituendolo, in parte, con un materiale più isolante e stabile.

Serramento in termofibra
Cosa porta in più

  • Ottimo potenziale su isolamento termico e acustico;
  • Maggiore stabilità e rigidità rispetto al PVC “classico”;
  • Possibilità di profili più ridotti (design più slim) e maggiore leggerezza complessiva.
👉 Nota onesta: alcune aziende parlano di durate molto alte (anche 50 anni), ma su queste tecnologie “nuove” serve tempo per avere conferme reali sul campo.

Aziende che hanno spinto questa tecnologia

Tra i nomi più citati per questi rinforzi innovativi troviamo Nobento e Deceuninck.

Resta comunque un punto da valutare: la struttura è sempre in PVC, quindi valgono le stesse considerazioni su sostenibilità e riciclo già viste nel post dedicato.

Tabella riassuntiva (pro/contro)

Soluzione ✅ Pro ⚠️ Contro
Legno-alluminio Comfort del legno + protezione esterna in alluminio; ottima durata e bicolore facile Costo elevato; manutenzione (parte in legno)
Alluminio-legno Struttura rigida (adatta anche a dimensioni importanti) + calore del legno interno Taglio termico obbligatorio; costo elevato; manutenzione (parte in legno)
PVC-alluminio Isolamento del PVC + estetica/durata dell’alluminio esterno; buona personalizzazione Non ideale per grandi dimensioni (meglio alluminio/acciaio)
Ottone / Bronzo Estetica unica, altissima resistenza alla corrosione, lunga durata, riciclabili Costi molto elevati; taglio termico necessario per buone prestazioni
Termofibra Più stabilità e potenziale isolamento rispetto al PVC classico; profili più slim Tecnologia giovane (durata reale da verificare); struttura comunque in PVC

Come scegliere bene (checklist veloce)

Se stai valutando materiali misti, chiedi sempre:

  • Com’è fatta l’anima strutturale? (legno o alluminio?)
  • Se c’è alluminio strutturale: è a taglio termico?
  • Che vetro monterete? (Ug, canalina warm edge, stratifiche, acustico se serve)
  • Che ferramenta? (portata per ante grandi, punti di chiusura, microventilazione se prevista)
  • Che manutenzione richiede la parte in legno? (tempi reali nel tuo clima/esposizione)
  • Che garanzie ci sono su finiture esterne e posa?

Conclusione

Gli infissi in materiali misti sono spesso una scelta “premium” perché puntano a prendere il meglio di più materiali. La chiave è capire com’è fatta la struttura, quali componenti vengono usati (vetro e ferramenta) e come verrà gestita la posa. Se il budget lo consente, possono essere soluzioni davvero complete.

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