Vetro doppio o triplo: non esiste “il migliore”, esiste quello giusto per casa tua

Quando scegliamo le finestre nuove, passiamo ore a toccare i profili, scegliere il colore e decidere se farle in PVC o alluminio. Eppure, ci dimentichiamo del protagonista assoluto: il vetro. La vetratura occupa circa l’80% della superficie della finestra. Sbagliare il vetro significa avere freddo, sentire i rumori e vivere al buio, anche se hai comprato il telaio più costoso del mondo.

La domanda da un milione di dollari è sempre la stessa: "Meglio il doppio o il triplo vetro?". La risposta onesta è: "Dipende". In questo articolo vediamo perché "di più" non significa sempre "meglio" e quali sono i rischi nascosti del triplo vetro che nessuno ti racconta.

Vetro doppio o vetro triplo?

Oggi si parla quasi esclusivamente di doppio o triplo vetro, perché il vetro singolo è ormai superato. Prima di decidere, è utile chiarire come sono fatti e quali differenze pratiche comportano.

Come sono fatti?

  • Un serramento con doppio vetro è costituito da due lastre separate da una canalina distanziatrice. Tra le due lastre (vetrocamera singola) c’è un gas isolante (es. argon) che aiuta a isolare interno/esterno.
  • Un serramento con triplo vetro ha tre lastre e due canaline. In mezzo alle lastre (vetrocamera doppia) c’è ancora gas isolante (es. argon), con lo stesso obiettivo: ridurre gli scambi termici.
👉Nota: “doppio” e “triplo” non dicono tutto. Conta anche che tipo di lastre sono (basso emissivo, stratificato, acustico, ecc.), oltre a canalina e gas.

Confronto rapido (pro/contro principali)

Aspetto 🪟🪟Doppio vetro 🪟🪟🪟Triplo vetro
Composizione 2 lastre + 1 canalina + gas 3 lastre + 2 canaline + gas
Costo Più contenuto Più elevato
Isolamento termico Ottimo se ben scelto e coerente con la zona In media migliore (a parità di categoria)
Peso Più leggero Più pesante (sollecita ferramenta e profilo)
Luminosità In genere più luce Può ridurre l’apporto di luce
Quando ha senso Molti casi residenziali “standard” Zone fredde (E/F), case ad alta efficienza, “passive house”

Quindi: qual è “meglio”?

La domanda è legittima, ma la risposta corretta è questa: non esiste una scelta sempre migliore. Dipende da situazione, esigenze e budget. Un triplo vetro costa di più e, sì, a parità di categoria offre in genere un migliore isolamento termico rispetto a un doppio vetro. Ma questo non significa che sia sempre necessario.

Per capirlo, facciamo un esempio pratico: se vivi in zone climatiche A, B, C o D (Centro-Sud, Isole, zone costiere), dove i limiti di trasmittanza richiesti sono meno stringenti, spesso una finestra “standard” in PVC (profilo circa 70 mm + vetrocamera singola) può già garantire valori di trasmittanza indicativi nell’ordine di 1,3–1,4 W/m²K. In questi casi il doppio vetro è frequentemente sufficiente per ottenere un ottimo isolamento termico.

Il discorso cambia quando ci si sposta in zone climatiche E ed F (Nord, montagna, appennino) o quando si punta a livelli prestazionali molto alti: qui il triplo vetro può avere più senso e può diventare una scelta quasi “obbligata” nelle abitazioni ad alta efficienza, come le passive house.

I limiti del triplo vetro (da non sottovalutare)

👉Attenzione: il triplo vetro non porta solo vantaggi. Prima di sceglierlo, valuta bene anche peso e luce.

1) Il problema del peso (attenzione al PVC!)

Il primo punto è il peso. Tre lastre pesano più di due e questo va a sollecitare maggiormente ferramenta e struttura dell’infisso. Nel tempo, soprattutto con vetri pesanti e ante importanti, possono comparire più facilmente esigenze di registrazione (e nei casi peggiori problemi più seri). Finestre grandi o vetrate panoramiche con triplo vetro, abbinate al PVC (caratterizzato purtroppo da una bassa resistenza meccanica), possono risultare più “delicate” nel lungo periodo. È uno dei motivi per cui, su grandi dimensioni, spesso ci si orienta verso materiali più rigidi e resistenti, come legno o alluminio.

2) Il problema della luminosità

Il secondo punto è la luminosità. Un triplo vetro, avendo una lastra in più e due canaline distanziatrici, nella maggior parte dei casi riduce l’apporto di luce naturale. Se per te la luce è una priorità, è un aspetto a cui prestare attenzione fin da subito.

Conclusione

Non farti incantare solo dai numeri. La scelta intelligente è quella bilanciata:

  1. Scegli il doppio vetro se: vivi in zone climatiche medie, stai ristrutturando un appartamento standard o hai finestre molto grandi in PVC e temi per la stabilità nel tempo.

  2. Scegli il triplo vetro se: vivi in zone molto fredde e hai una casa ad altissima efficienza energetica.

Ricorda: una finestra con triplo vetro che tra 5 anni non si chiude bene perché è troppo pesante... isola peggio di una con il doppio vetro che chiude perfettamente.

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