Avvolgibili: guida pratica per comfort, rumore e risparmio energetico

Le tapparelle (o avvolgibili) sono tra i sistemi oscuranti più diffusi in Italia: servono principalmente a schermare la luce solare e aumentare comfort e privacy. Condizione necessaria perché esistano è la presenza del loro alloggiamento: il cassonetto (a vista oppure a scomparsa/monoblocco).

In questa guida vediamo materiali, modelli e le scelte “furbe” per non sbagliare: perché alcune tapparelle costano poco ma durano meno, cosa significa davvero alluminio coibentato, quando ha senso parlare di antieffrazione e quali dettagli controllare in posa.

Prima cosa: senza cassonetto non esiste tapparella

La tapparella ha bisogno del suo alloggiamento, cioè del cassonetto. Può essere a vista oppure a scomparsa/monoblocco. È importante perché, se il cassonetto è scarso, può diventare un punto di dispersione anche peggiore della finestra.

👉 Regola d’oro: tapparella + cassonetto devono avere prestazioni “coerenti” con la finestra. Se la finestra è ottima ma il cassonetto è debole, avrai comfort dimezzato (e spesso spifferi/rumori).

Materiali, pesi e prezzi

1) PVC

Le tapparelle in PVC sono ancora molto diffuse perché sono economiche, hanno un buon livello di isolamento termo-acustico e richiedono poca manutenzione. Il limite principale è la dilatazione: con sole forte e nel tempo possono deformarsi. Sono inoltre sconsigliate su grandi dimensioni e su colori scuri (es. verde scuro, marrone), perché tendono a sbiadire per effetto UV.

Sul fronte sicurezza, di base non sono ideali: il materiale è più fragile e può danneggiarsi anche con grandine, a meno di scegliere profili più “robusti”.

  • Peso indicativo: ~3 kg/m² (base) fino a ~7 kg/m² (versioni più resistenti)
  • Prezzo indicativo: ~40 €/m² – 80 €/m²

2) Legno

Gli avvolgibili in legno sono i meno diffusi perché richiedono manutenzione periodica (carteggiatura e verniciatura) per mantenere estetica e funzionalità.

  • Peso indicativo: ~10/15 kg/m²
  • Prezzo indicativo: ~200 €/m² – 400 €/m²

3) Alluminio 

Alluminio coibentato (la scelta più equilibrata)

Oggi, nella maggior parte dei casi, la scelta “migliore” è l’alluminio coibentato: durata, ottima resistenza ad agenti atmosferici e ai raggi UV (anche su colori scuri), facilità di pulizia, bassa manutenzione e possibilità di soluzioni anche antieffrazione. Inoltre, in linea generale, non crea problemi su realizzazioni ampie.

Avvolgibile in alluminio coibentato

👉 Nota importante: la “coibentazione” dentro la stecca non fa miracoli sull’isolamento termico (anche perché l'alluminio è "continuo" e non è interrotto da un taglio termico come nelle finestre ad esempio). Spesso serve soprattutto a irrigidire il profilo (che ha spessori molto sottili), migliorando resistenza e stabilità.

La coibentazione (di solito poliuretano espanso) può essere a bassa, media o alta densità. Più è alta la densità, più la tapparella è resistente a urti e grandine. Un buon riferimento pratico è orientarsi su un peso intorno a 5–6 kg/m².

  • Prezzo indicativo: ~70/80 €/m² – 150/160 €/m² (attenzione alla qualità reale)
  • Consiglio in posa: verifica che nelle guide ci siano gli spazzolini per ridurre rumori e vibrazioni.

Alluminio estruso (quando conta la sicurezza)

Esiste anche l’avvolgibile in alluminio estruso, senza isolante interno perché lo spessore è molto più alto. È una soluzione pensata principalmente per la sicurezza.

Esempio di avvolgibile in alluminio estruso blindato

  • Peso indicativo: ~10/13 kg/m²
  • Prezzo indicativo: ~100/150 €/m² – 400/500 €/m² (dipende molto se l'avvolgibile è dotato anche di classe di sicurezza antieffrazione RC)

4) Acciaio (massima resistenza, ma occhio alla ruggine)

Le tapparelle in acciaio sono scelte anche in tal caso quando l’obiettivo è la massima resistenza alle effrazioni. Sono durature, ma attenzione: può comparire ruggine sui bordi esterni che scorrono nelle guide, perché quelle parti possono non essere trattate come la maggior parte dell'avvolgibile.

  • Peso indicativo: ~10 kg/m² (sicurezza minima) fino a ~30 kg/m² (sicurezza massima)
  • Prezzo indicativo: ~160 €/m² – 350 €/m² (in base alla classe antieffrazione)

Modelli: non esiste solo “la tapparella classica”

Oltre ai materiali, esistono modelli diversi che cambiano luce, aria e comfort:

1) Classica con forellini

È il modello più comune: forellini intra-stecca per un passaggio regolabile di aria e luce. Il rapporto qualità/prezzo è spesso imbattibile.

2) Stecche distanziate

Invece dei forellini minuscoli, tra una stecca e l'altra c'è un'asola grande (anche 10 cm). Permette di avere molta più luce e ricircolo d'aria mantenendo la tapparella abbassata e sicura. Di solito costa circa un +10/15% rispetto alla classica.

3) Tapparella frangisole

È una soluzione più evoluta: stecche che ricordano una persiana (fisse o orientabili) per regolare luce e aria. La versione orientabile è comodissima, ma può essere più delicata nei meccanismi e ha un costo superiore. In alcune configurazioni può essere realizzata anche in versione di sicurezza.

Esempio di tapparella frangisole

Manuale o motorizzata?

Oggi il comando motorizzato è sempre più diffuso: è più comodo, soprattutto su grandi dimensioni o per persone con difficoltà motorie.

La motorizzazione oggi è lo standard per tre motivi:

  1. Durata: il motore ha un movimento fluido che preserva la tapparella (niente strappi).

  2. Comfort: soprattutto con tapparelle pesanti (acciaio o grandi luci).

  3. Isolamento termico: eliminando la cinghia, si elimina il foro passante nel cassonetto, eliminando così un collegamento tra interno ed esterno.

Il manuale è ancora possibile, ma è sempre meno scelto.

Materiali “misti”: PVC-alluminio

Esistono anche avvolgibili PVC-alluminio, spesso scelti quando serve bicolore (interno diverso dall’esterno). In generale, però, oltre a questo motivo, i vantaggi sono limitati considerando che il prezzo può essere +20% / +25% rispetto a un buon alluminio coibentato.

Tabella riassuntiva (pro/contro)

Materiale ✅ Pro ⚠️ Contro
PVC Ottimo isolamento termo-acustico
Costo contenuto
Durata nel tempo limitata
Poca possibilità di personalizzazione
Dilatazione elevata
Legno Naturalezza del materiale
Estetica
Manutenzione frequente
Costo elevato
Alluminio (coibentato) Durata nel tempo
Ampia possibilità di personalizzazione
Ottimo rapporto qualità/prezzo
Bassa manutenzione
Sicurezza
Leggerezza del materiale
Isolamento termico (presente, anche se non “miracoloso”)
Costo medio-alto / elevato
Acciaio (coibentato) Bassa manutenzione
Elevata sicurezza antieffrazione
Durata nel tempo
Isolamento termico
Costo molto elevato
Possibile ruggine sui bordi esterni nelle guide

Come scegliere bene (checklist veloce)

  • Che materiale ha senso nel mio contesto? (sole forte, grandine, zona marina, sicurezza)
  • Dimensioni: se è grande, evita soluzioni troppo “delicate”
  • Peso e densità (alluminio coibentato): punta a prodotti 5–6 kg/m² con alta densità
  • Guide con spazzolini? (rumorosità e vibrazioni cambiano tanto)
  • Motore: marca, garanzia e gestione (pulsante, telecomando, domotica)
  • Cassonetto: è coerente con la prestazione della finestra?

Conclusione

Le tapparelle non sono tutte uguali: la differenza la fanno materiale, densità/struttura, posa e soprattutto l’abbinamento con un cassonetto ben isolato. In generale, per equilibrio tra durata, estetica e prestazioni, l’alluminio coibentato di buona qualità è spesso la scelta più completa; PVC e legno possono aver senso in casi specifici, mentre acciaio ed alluminio estruso entrano in gioco quando la priorità è la sicurezza.

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